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Gentile Dottore, il mio gatto, a causa di un incidente, si trova ora con la coda amputata. Che cosa cambia per lui e per la sua vita? Grazie. Domitilla, Bolzano Vicentino

 

 Cara amica, il gatto usa la coda per diversi scopi tra i quali, per esempio, comunicare il suo stato d’animo e bilanciarsi nel movimento e nei salti. Per esempio la coda partecipa al linguaggio corporeo con il quale il gatto ci fa capire che è arrabbiato, è contento di vederci o è molto impegnato perchè sta cacciando e non vuole essere disturbato, ma la coda gli serve anche per riequilibrarsi e “cadere sempre in piedi” Fortunatamente sembra che il gatto riesca ad adattarsi bene anche a questa mutilazione, riuscendo a vivere una vita (apparentemente per noi) normale.

 

 

 

Sono proprietario di un porcellino d'india da circa quindici giorni. Accarezzandolo ho notato che ha delle croste vicino al collo e nei fianchi. Dai sintomi potrebbe trattarsi di scabbia?. I miei due figli di tredici e quindici anni presentano sul corpo dei piccoli puntini rossi che mi fanno pensare al contagio. Che ne pensa? Devo sopprimerlo o c’è la possibilità di curarlo? E se sì come? Grazie infinite. Antonio, Bassano

 

Caro Antonio, le croste non sono un sintomo sufficiente per diagnosticare o sospettare una malattia come la scabbia. Nel tuo caso sarebbe opportuno portare la cavia da un veterinario che si interessa anche di questi animale per verificare se vi siano dei problemi e per indicarti il trattamento idoneo. È compito di noi veterinari anche consigliare i neofiti sul miglior modo di mantenere i loro animali. Non è assolutamente il caso di pensare di sopprimere la cavia per questo tipo di problemi che sono generalmente risolvibili facilmente. Per quanto riguarda i tuoi figli, vorrei tranquillizzarti: i parassiti della pelle delle cavie sono specie specifici, significa che vivono volentieri solo sulla cavia e non amano trasferirsi sugli umani. È vero che a volte alcune persone possono essere ipersensibili anche alla loro presenza e dimostrare lievi irritazioni della pelle, che comunque scompaiono curando bene la cavia.

 

 

 

Gentile dottore, le scrivo per il mio Cavalier di sette anni. Apparentemente sta bene: ha il solito umore, è affettuoso e giocherellone. Scuote spesso la testa, come se gli desse fastidio qualcosa alle orecchie. E c’è di più: da circa una settimana il labbro inferiore e superiore a sinistra appare come prolassato: infatti fuoriesce bava e cibo. Che ne pensa? Lo so che è difficile capire cos’abbia solo da queste poche spiegazioni ma se riuscisse ad aiutarmi sarei felice. Grazie. Lucilla, Thiene

 

Cara amica, il tuo cane necessita di una vista, in quanto sicuramente qualche cosa nella testa gli da fastidio ma non è possibile determinare “cosa” e “in quale punto”. Gli esseri viventi hanno un numero elevatissimo di punti nei quali possono “rompersi”o “funzionare male” e per un numero elevato di cause. I casi nei quali un singolo sintomo (così si chiama in medicina qualsiasi segno visibile o misurabile di una anomalia in corso) permette di individuare il problema sottostante sono veramente rarissimi. In genere è necessario verificare tutto il complesso dell’organismo per riuscire a dare una spiegazione a quello che esteriormente nota il proprietario: il sintomo. Nel tuo caso infatti i tre sintomi: scuotimento della testa, labbra cadenti, perdita di saliva, potrebbero essere dovuti a moltissime cause, potrebbero dipendere dalla stessa causa o da cause diverse. Oltretutto potrebbero essere causati da problemi locali (sul labbro o sull’orecchio) ma anche da problemi più profondi, per esempio a carico del sistema nervoso. Potrebbero esserci sintomi che tu non vedi ma che invece sono evidenti al veterinario. Il procedimento di analisi dei sintomi, ricerca di maggiori informazioni sull’organismo mediante esami collaterali, il riassunto del “quadro clinico” e la diagnosi sono i procedimenti complessi che i veterinari studiano cinque anni all’università e tutti i giorni per tutta la vita professionale per aiutare le persone a vivere sempre meglio con animali sempre più sani. È questo studio la parte principale che forma l’importo della parcella dei professionisti.

 

 

Salve Dottor Toldo. Non so se in passato le hanno già fatto questa domanda. Se così fosse mi farebbe piacere che rispondesse ugualmente. Ho una micetta di razza nata a gennaio. Non riesco a distinguere i periodi in cui entra in calore perché è sempre molto affettuosa (so che è uno degli elementi che contraddistinguono il periodo clou). Ora, non so se farla sterilizzare oppure farla accoppiare almeno una volta. So che la sterilizzazione comporta dei vantaggi per la salute dell’animale. Se dovessi sottoporla all’intervento devo aspettare che compia un anno? In caso contrario per l’accoppiamento dovrei trovare un partner della stessa sua razza? Grazie dell’attenzione. Saluti. Elisabetta, Monticello Conte Otto

 

Cara amica, bellissima e articolata domanda che necessiterebbe di moltissimo spazio. Le tue sono domande normalissime che tutti i proprietari di gatti fanno al loro veterinario, con il quale è opportuno un dialogo proprio per verificare quale sia nella particolare situazione il modo migliore di procedere caso per caso e per poter approfondire la conoscenza dei nostri piccoli amici. In generale comunque sfatiamo qualche leggenda metropolitana. Non è necessario che gatte e cagne partoriscano almeno una volta, non è necessario che partoriscano prima di essere sterilizzate e non è necessario che compiano un anno prima di essere sterlizzate. La razza del partner non incide, generalmente, tranne che per due problemi. Il primo è se si vuole ottenere cuccioli di razza, è ovvio che se vogliamo cuccioli di razza persiana dobbiamo accoppiare due genitori entrambi della stessa razza. Il secondo problema, che si verifica generalmente solo nel cane, è la dimensione dei genitori. Infatti se il maschio è esageratamente più grande della femmina ci potrebbero essere problemi al parto. Tra le varie notizie false almeno una vera: la sterilizzazione (quindi la asportazione chirurgica delle ovaie) riduce la possibilità di successiva insorgenza di tumori alle mammelle (che nella gatta sono generalmente maligni). Bisogna però sapere che questo effetto è maggiore nelle gatte e nelle cagne sterilizzate da giovanissime (pochi mesi) e diminuisce progressivamente con l’età.

Fonte: www.sportingpress.eu

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Ottobre 2009 09:45 )

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